L a m i s s i o n
P e r m e , i l v i n o è m o l t o p i ù d i u n p r o d o t t o : è l a s t o r i a d i q u e s t a t e r r a , d e l l e s u e t r a d i z i o n i , r e i n t e r p r e t a t a c o n d e d i z i o n e e i n n o v a z i o n e d a u n o c c h i o c h e o g n i g i o r n o s c o p r e l a s u a s t o r i a .
La Mission
R a d i c i p r o f o n d e , v i s i o n e n u o v a
Credo che il vino non sia solo un prodotto, ma un linguaggio sincero per raccontare la terra da cui nasce.
Il mio impegno prende forma in Abruzzo, tra vigneti, uliveti e territori che raccontano la nostra realtà agricola.
Anche se non sono nato qui, in questa terra ho trovato una nuova casa. Giorno dopo giorno, ne scopro la bellezza autentica: i volti, i gesti, i silenzi pieni di significato. È con questo sguardo curioso quasi da forestiero innamorato che porto avanti il mio progetto.
La mia missione è raccontare questo territorio attraverso il vino e l’olio, rimanendo fedele alle sue radici, ma interpretandolo a modo mio. Uno stile giovane e contemporaneo, che cerca equilibrio tra tradizione e innovazione, tra ciò che è stato e ciò che può diventare.
Perché credo che il futuro dell’agricoltura nasca da qui:
dal rispetto profondo per la terra e dalla voglia di farla parlare un linguaggio nuovo, fresco, aperto al mondo.
La tenuta non è solo terra.
È un sogno radicato.
È il punto da cui tutto parte.
L a t e n u t a
Nel cuore verde dell’Abruzzo, la Tenuta Fanton si estende per circa 18 ettari, di cui 7 coltivati a vigneto.
Qui non ci sono solo filari ordinati: convivono uliveti, frutteti, boschi e campi, in un ecosistema vivo, dove ogni elemento ha il suo tempo, il suo respiro, il suo ruolo.
Ogni vino nasce da un equilibrio concreto tra ambiente e lavoro.
In questo paesaggio, fatto di vigne, ulivi e stagioni che cambiano, coltivo prodotti sinceri: vini che riflettono il territorio e l’impegno che ci metto ogni giorno.
I V i g n e t i
I vigneti si adagiano dolcemente sulle colline abruzzesi, seguendo il profilo naturale del terreno.
Le varietà presenti parlano di identità e passione:
Montepulciano d’Abruzzo, da cui nascono vini intensi e rosati eleganti.
Merlot e Cabernet Sauvignon, che donano struttura e profondità.
Trebbiano, Pecorino e Falanghina, bianchi freschi, minerali, vibranti: l’anima chiara del nostro paesaggio.
I l T e r r o i r
Il vigneto si sviluppa su oltre 100 metri di dislivello, un vero e proprio mosaico di microclimi ed esposizioni. La vicinanza al mare Adriatico regala brezze costanti che accarezzano i filari, garantendo condizioni favorevoli alla salute e alla finezza del frutto.
I terreni di medio impasto, con presenza di calcare, contribuiscono a vini strutturati, equilibrati e adatti all’invecchiamento.
Un vino, per me, non deve solo piacere: deve avere un senso, raccontare qualcosa, lasciare un segno.
I v a l o r i
Il cerchio nel logo rappresenta l’unione, la coerenza, la visione d’insieme. Per me, fare vino non è solo un mestiere: è un impegno fatto di cura, attenzione e responsabilità.
Tutto nasce da un principio fondamentale: il rispetto.
- Rispetto per la terra, da cui tutto parte.
- Rispetto per il tempo, che insegna pazienza e costanza.
- Rispetto per le persone, perché senza chi lavora, il vino non esisterebbe.
Credo nel valore del lavoro agricolo, nella sua autenticità e nella sua capacità di rinnovarsi senza perdere radici.
n a t u r a e s o s t e n i b i l i t à
Per me, la sostenibilità è un impegno concreto, che si costruisce giorno per giorno attraverso scelte responsabili.
Alla Tenuta Fanton coltivo secondo principi di agricoltura integrata:
- Utilizzo minimo di prodotti chimici.
Attenzione alla biodiversità.
Rispetto per il suolo.
Valorizzazione del territorio con uno sguardo pratico e consapevole.
Ogni vite viene seguita con cura costante, stagione dopo stagione.
L’obiettivo è produrre vini autentici, che riflettano il territorio e il lavoro che c’è dietro.
Con il supporto di Giuseppe, che conosce queste terre da una vita, porto avanti un sapere contadino che guarda avanti, senza perdere il legame con le sue radici.
Innovare, per me, significa migliorare senza snaturare.
È così che immagino il futuro del vino: radicato nella terra, con lo sguardo rivolto al domani.